Palazzo Sivori: 150 anni di storia

Palazzo Sivori nasce, nell'ambito della riqualificazione delle aree adiacenti lo storico Teatro Sivori, dalla ristrutturazione integrale dell'edificio dell'Asilo Infantile di Finalmarina che sorge in via Torino al civico 1. L'edificio costruito nella seconda metà del XIX secolo costituisce un interessante esempio di edificio ad usi scolastici della tradizione costruttiva ligure nonchè testimonianza della storia della città di Finale Ligure e del sentimento filantropico dei suoi cittadini. Per queste ragioni è stato riconosciuto di interesse storico-artistico particolarmente importante ai sensi del D. Lgs. 42/2004.

L'Opera Pia Asilo Infantile di Finale Marina venne istituita nel Febbraio 1857 ad opera di cittadini finalesi per fornire assistenza ai figli delle famiglie più povere. Già nel 1856 era stata posta la prima pietra della costruzione come ricorda la targa commemorativa oggi posta nel nuovo passaggio pedonale sottostante l'edificio. La realizzazione fu sostenuta dall'accensione di un mutuo per la cifra di 24.300 lire, somma notevole per l'epoca ed equivalente a circa 120.000 euro attuali.  Al mutuo si aggiunsero generose offerte di privati cittadini a favore dell'Ente Asilo.

Nel Settembre del 1867 inizia l'attività della scuola elementare femminile affidata alle Suore della Mater Misericordiae di Savona. Alle religiose venne affidato l'intero primo piano e parte del secondo, mentre nello stesso anno venne affittata al Comune di Finale Ligure la restante parte del secondo piano sempre per uso scolastico. Al piano terreno aprì la scuola materna, sempre gestita dalle religiose, con circa 150 iscritti la maggior parte dei quali senza pagamento di alcuna retta.

Tra il 1928 ed il 1940 il piano terreno venne affittato al collegio "E.De Amicis" di Acqui Terme come colonia estiva. Nell'Ottobre del 1940 il Podestà del Comune di Finale impose l'utilizzo dei locali rimanenti per la nuova Scuola di Avviamento Professionale, che era gratuita per i figli dei finalesi richiamati alle armi nel conflitto. Nel 1947 venne nuovamente concesso l'utilizzo estivo come colonia al Centro Italiano Femminile di Milano mentre continuava l'attività di Scuola Materna. Il Comune di Finale nel 1973 decise la costruzione di una nuova scuola lasciando liberi gran parte dei locali dell'Asilo. I locali vennero poi dati in concessione a varie associazioni locali.

L'edificio si articola su una pianta rettangolare con tre piani fuori terra ed un piano sottotetto, collegati da un'ampia scala impreziosita da pedate in marmo di notevole spessore nonchè da una elaborata ringhiera in ferro battuto, che sono state completamente restaurate. La struttura portante è costituita da muri in pietra con spessori rilevanti, che sono stati oggetto di interventi di consolidamento sia sulle basse fondazioni sia sulle strutture perimetrali, che sono state totalmente ingabbiate per garantire una elevata anti-sismicità. Le decorazioni pittoriche interne sono state restaurate e le mattonelle policrome cementizie risalenti alla prima metà del XX secolo sono state ripristinate e lucidate a nuovo. L'ingresso principale costituito da un grande portale con architrave in rilievo, sopra cui è presente una bella statua di Gesù Cristo benedicente alcuni fanciulli, è stato ora spostato all'interno del nuovo passaggio pedonale che collega Piazza Milano con Via Brunenghi.

Le facciate presentano una tri-partizione di stampo classicista con una parte basamentale finita ad intonaco a bugnato ed i due ordini superiori finiti ad intonaco liscio. Sono presenti ampie cornici marca-piano e marca-davanzale, nonchè cornici di colore chiaro intorno alle finestre, in contrasto con la pigmentazione sui toni rosa dell'intonaco. I prospetti hanno ampie finestrature posizionate lungo assi verticali; gli infissi sono lignei di colore grigio gli interni e di colore verde gli esterni, nella forma delle tradizionali Persiane alla Genovese. I serramenti attuali sono riproposti nello stesso stile di quelli originali, ma con vetrocamera e guarnizioni ad alto isolamento. Questo unitamente al cappotto termico ed ai moderni impianti a pompa di calore consente di portare l'edificio in classe energetica A. L'ascensore collegato alle cantine ed ai box auto e l'assenza di barriere architettoniche rendono Palazzo Sivori totalmente fruibile al pari dei più moderni edifici.

 


 

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